Non serve scomodare medici ed esperti per capire che le conseguenze della chemioterapia sui capelli siano uno degli incubi più grandi di chi ha un tumore. Certo, guarire è la priorità numero uno ma è umano preoccuparsi di quando (e se) dovrai dire addio alla tua chioma. “Guardarsi allo specchio e non vedere più la frangia o le onde che incorniciano il viso è davvero destabilizzante perché fanno parte dell’identità” spiega l’esperta Alma Crisafi, tecnico che si occupa proprio di protesi capillari e fondatrice dell’azienda NaturElle.

Così, c’è chi sfodera orgogliosamente la propria testa ‘nuda’ e chi punta su turbanti e foulard. Altre ancora, invece, scelgono la classica parrucca. Negli ultimi tempi, però, stanno prendendo sempre più piede le protesi tricologiche. “Non si tratta di parrucche con capelli veri, ma di protesi fatte con capelli vergini fissate direttamente alla cute. In questo modo, non ci si vede mai calve e credo che sia un dettaglio importante, visto che la maggior parte delle donne che scelgono questa soluzione sono mosse dal terrore di guardarsi allo specchio in questa fase.” precisa l’esperta. Ecco, allora, tutto quello che devi sapere sull’argomento.

1

È su misura: la protesi è totalmente personalizzata. Viene fatta a mano e replica in maniera fedele il tuo capello, dalla tonalità allo stile. Se, per esempio, hai una chioma mossa e con il balayage biondo, anche la protesi sarà così”.

 

2

Calcola i tempi: di solito, i capelli cadono tra il 15esimo e il 20esimo giorno dopo la prima terapia. Quindi, informati, scegli il centro giusto e prendi il primo appuntamento prima di cominciare la chemio e poi fissa quello per l’applicazione circa due settimane dopo la prima infusione.

3

Puoi fare tutto: il prodotto viene applicato alla cute con speciali cerotto medicali, indolori. L’adesione è immediata e dopo 48 ore di pazienza puoi fare qualsiasi cosa, anche tuffarti in piscina, e i capelli rimangono al loro posto. Per lavarli, non ci vogliono prodotti specifici.

4

Va sistemata dopo un mese: dopo 4 settimane, serve un piccolo check up e quindi la protesi viene tolta e igienizzata. Intanto si controlla la cute e poi la si riapplica. Tutto questo si può fare nel centro dove l’hai acquistata o anche a casa, ovviamente con i consigli del tecnico.

5

Ti segue chemio dopo chemio: quando i tuoi capelli iniziano a ricrescere e arrivano a misurare circa 3 centimetri è meglio applicare speciali pettinini che agganciano direttamente la protesi alla chioma naturale. Fatto questo, la protesi è perfetta: ti segue lungo il percorso di cura e puoi metterla e toglierla quando preferisci.

6

Devi sentirti a tuo agio: non esiste la soluzione ‘giusta’ per tutti. L’importante è trovare quella che ti faccia stare bene e sentire bella, anche in questo momento difficile.

7

È un dispositivo medico: la protesi tricologica usata durante le terapie è un dispositivo medico e quindi parecchie assicurazioni prevedono un rimborso (il costo parte dai 2.500 euro). Non solo: la spesa si può detrarre in sede di dichiarazione dei redditi e ci sono anche Regioni che prevedono un fondo per l’acquisto della protesi. Purtroppo, per ora sono solo 15 (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria,Trentino Alto-Adige,Veneto) e ognuna ha stanziato budget diversi. Ti consigliamo quindi di informarti presso la tua Asl.