Sopracciglia, ciglia e chemio? Ecco tutti i trucchi

Sopracciglia, ciglia e chemio? Ecco tutti i trucchi

3 Minuti9 Agosto 2022

Self-care


Leggi qui come ritrovare il tuo sguardo anche durante i trattamenti

I capelli sono uno dei primi pensieri quando senti pronunciare la parola chemioterapia. Ma anche ciglia e sopracciglia possono risentire degli effetti collaterali di questo trattamento. E, quando cadono, mettono in crisi un paziente oncologico perché ‘cancellano’ l’espressività del volto. Allora, se sai che dovrai iniziare questo percorso, ti regaliamo i consigli di Alma Crisafi, tecnico di protesi capillari ed esperta del settore. “La caduta di ciglia e sopracciglia è più lenta di quella dei capelli” spiega l’esperta. “Quindi si può intervenire passo dopo passo e scegliere soluzioni diverse a seconda del momento. Insomma, si può provare e cambiare, l’importante è trovare il trucco che ti faccia sentire a tuo agio”.

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Fai il microblading: è un tatuaggio semipermente, che dura dai 6 mesi ai 2 anni. In pratica, con uno speciale pennino (che assomiglia a un bisturi) si inseriscono nella zona dell’arcata sopraccigliare dei pigmenti colorati che riprendono e disegnano le sopracciglia. Si tratta di un trattamento da eseguire nei centri specializzati. Se l’idea ti incuriosiva già per motivi estetici, è la soluzione per te. Ricordati di farlo prima di iniziare la chemio, mai durante, per evitare problemi e spiacevoli irritazioni.

 

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Scegli il tattoo naturale: è l’alternativa soft al microblading. È un tatuaggio non permanente, con prodotti naturali al 100% che colorano e ridefiniscono le sopracciglia. Si fa dall’estetista, prima di iniziare le cure, e di solito dura almeno 3-4 settimane.

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Non usare (sempre) le extension: hai presente le classiche ciglia ‘finte’? Tecnicamente sono extension di ciglia, folte e lunghe. Peccato, però, che si aggancino alle ciglia naturali e quando queste cadono per la chemio, si staccano. Quindi, è meglio evitarle se il farmaco che ti daranno è totalmente alopecizzante.

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Prova le ciglia magnetiche: sono ciglia finte, che si applicano a quelle naturali grazie a piccoli magneti. Certo, anche queste non possono essere usate quando le tue ciglia cadono completamente, ma all’inizio sono un ottimo trucco, anche perché sono giornaliere, comode e facili da attaccare e quindi perfette da mettere e togliere.

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Non dimenticare il trucco: anche il make-up può essere un alleato. Oggi esistono in commercio prodotti da usare anche durante la chemio, delicati e amici della pelle: ombretti ed eyeliner ad acqua, per esempio, ti aiutano a dare profondità allo sguardo anche nei momenti no.


Capelli e chemio ora c'è la protesi

Capelli e chemio, ora c'è la protesi

4 Minuti17 Luglio 2022

Self-care


La nostra esperta Alma Crisafi spiega quando scegliere questa soluzione

Non serve scomodare medici ed esperti per capire che le conseguenze della chemioterapia sui capelli siano uno degli incubi più grandi di chi ha un tumore. Certo, guarire è la priorità numero uno ma è umano preoccuparsi di quando (e se) dovrai dire addio alla tua chioma. “Guardarsi allo specchio e non vedere più la frangia o le onde che incorniciano il viso è davvero destabilizzante perché fanno parte dell’identità” spiega l’esperta Alma Crisafi, tecnico che si occupa proprio di protesi capillari e fondatrice dell’azienda NaturElle.

Così, c’è chi sfodera orgogliosamente la propria testa ‘nuda’ e chi punta su turbanti e foulard. Altre ancora, invece, scelgono la classica parrucca. Negli ultimi tempi, però, stanno prendendo sempre più piede le protesi tricologiche. “Non si tratta di parrucche con capelli veri, ma di protesi fatte con capelli vergini fissate direttamente alla cute. In questo modo, non ci si vede mai calve e credo che sia un dettaglio importante, visto che la maggior parte delle donne che scelgono questa soluzione sono mosse dal terrore di guardarsi allo specchio in questa fase.” precisa l’esperta. Ecco, allora, tutto quello che devi sapere sull’argomento.

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È su misura: la protesi è totalmente personalizzata. Viene fatta a mano e replica in maniera fedele il tuo capello, dalla tonalità allo stile. Se, per esempio, hai una chioma mossa e con il balayage biondo, anche la protesi sarà così”.

 

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Calcola i tempi: di solito, i capelli cadono tra il 15esimo e il 20esimo giorno dopo la prima terapia. Quindi, informati, scegli il centro giusto e prendi il primo appuntamento prima di cominciare la chemio e poi fissa quello per l’applicazione circa due settimane dopo la prima infusione.

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Puoi fare tutto: il prodotto viene applicato alla cute con speciali cerotto medicali, indolori. L’adesione è immediata e dopo 48 ore di pazienza puoi fare qualsiasi cosa, anche tuffarti in piscina, e i capelli rimangono al loro posto. Per lavarli, non ci vogliono prodotti specifici.

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Va sistemata dopo un mese: dopo 4 settimane, serve un piccolo check up e quindi la protesi viene tolta e igienizzata. Intanto si controlla la cute e poi la si riapplica. Tutto questo si può fare nel centro dove l’hai acquistata o anche a casa, ovviamente con i consigli del tecnico.

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Ti segue chemio dopo chemio: quando i tuoi capelli iniziano a ricrescere e arrivano a misurare circa 3 centimetri è meglio applicare speciali pettinini che agganciano direttamente la protesi alla chioma naturale. Fatto questo, la protesi è perfetta: ti segue lungo il percorso di cura e puoi metterla e toglierla quando preferisci.

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Devi sentirti a tuo agio: non esiste la soluzione ‘giusta’ per tutti. L’importante è trovare quella che ti faccia stare bene e sentire bella, anche in questo momento difficile.

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È un dispositivo medico: la protesi tricologica usata durante le terapie è un dispositivo medico e quindi parecchie assicurazioni prevedono un rimborso (il costo parte dai 2.500 euro). Non solo: la spesa si può detrarre in sede di dichiarazione dei redditi e ci sono anche Regioni che prevedono un fondo per l’acquisto della protesi. Purtroppo, per ora sono solo 15 (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria,Trentino Alto-Adige,Veneto) e ognuna ha stanziato budget diversi. Ti consigliamo quindi di informarti presso la tua Asl.


capelli le 5 cose da sapere

Capelli, le 5 cose da sapere prima di iniziare la chemioterapia

3 Minuti23 Giugno 2022

Self-care


Ecco le tips dell’esperta Alma Crisafi

L’immagine non è un dettaglio. Il viso, i capelli, il look: sono tutti elementi importanti che definiscono la tua identità e che non possono essere sottovalutati durante il percorso oncologico. Già, hai tutto il diritto di sentirti ‘a posto’ anche mentre fai la chemio, di guardarti allo specchio senza vergogna, tanto che oggi anche il personale medico è attento a questo aspetto, soprattutto quando arriva il momento di iniziare le terapie e di preoccuparsi per i capelli.

Allora, abbiamo chiesto aiuto a una super esperta del settore: Alma Crisafi, tecnico di protesi capillari e anima di NaturElle, azienda nata 11 anni fa. “Mi occupavo di protesi e un giorno una carissima cliente mi ha confessato di avere un carcinoma al seno. Era terrorizzata e l’ho accompagnata personalmente a scegliere la parrucca. In quel momento ho capito che a questi pazienti serve qualcosa in più: prodotti perfetti e tanta empatia”. E grazie a queste doti, Alma ti regala le 5 cose da sapere prima di cominciare la chemioterapia.

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Non rasare:“una volta c’era questa abitudine. Oggi sappiamo che è inutile. Anzi, se tagli a zero, lo stelo del capello rimane comunque lì, sotto la cute, e non permette al capello stesso di cadere poi naturalmente, con il rischio di sentire bruciore, formicolio e, in alcune casi, causare una follicolite, un’infezione della zona. Meglio lasciare sempre almeno un centimetro e mezzo di lunghezza”.

 

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Idrata la cute: “una volta che i capelli sono caduti naturalmente, lava la zona con il classico detergente delicato e tienila idratata, usando una crema. Va benissimo, per esempio, l’olio di jojoba”.

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Fai pure la tinta: “sfatiamo un tabù: i nuovi capelli si possono colorare e l’ammoniaca non è un problema, come dimostrato ormai da tantissimi studi. Certo, se una persona è allergica non può usare tinte di questo tipo e allora è meglio testare prima qualsiasi prodotto sulla pelle. Ma se non hai mai avuto problemi, e sulla cute non hai escoriazioni, i capelli possono essere colorati già dopo il primo centimetro di crescita”.

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Non tagliare i nuovi capelli: “all’inizio, la chioma sarà più sottile e il colore più indefinito perché appunto deve ripigmentarsi, ovvero riprendere il suo tono naturale. Ma tagliarla, o peggio ancora rasarla, è inutile. Meglio avere pazienza: aspetta un paio di mesi, al massimo tre, e i capelli torneranno in salute”.

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Non usare prodotti inutili: “shampoo e creme rinforzanti o miracolosi servono a poco. Anche in questo caso, la chioma tornerà forte e lucente pian pano, alla fine delle terapie”.