Se lui ha problemi di erezione dopo un tumore

Se lui ha problemi di erezione dopo un tumore

4 Minuti31 Luglio 2022

Sesso


Il nostro sex coach ti spiega tutto quello che c’è da sapere dopo un cancro alla prostata

E se non ‘funzionerà’ mai più? Chissà quante volte ti sei posto questa domanda prima e dopo l’intervento alla prostata. Questo tipo di tumore colpisce ogni anno 37.000 italiani e la percentuale di sopravvivenza supera ormai il 90%. La guarigione è realtà, quindi, eppure rimangono ancora tante paure legate soprattutto alla sessualità e alla perdita dell’erezione. “I pazienti temono di non riuscire più ad avere rapporti” spiega Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica e coach di Koala Strategy. “La virilità conta parecchio e vederla minata può mettere in crisi il malato tanto da spingere a non accettare tutto il percorso di cura. Ma oggi avere una vita sessuale soddisfacente è possibile”. Allora, il nostro sex coach ti spiega tutto quello che c’è da sapere.

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Mantieni la fiducia nella chirurgia: in sala operatoria la fa da padrona la chirurgia robotica, con interventi sempre meno invasivi che riescono a conservare i nervi necessari all’erezione. Parlane con i medici e fatti spiegare tutti i dettagli dell’operazione e, soprattutto, del post operatorio. Su quest’ultimo fronte, infatti, serve pazienza: magari ci vorrà qualche mese, ma poi il recupero potrebbe essere ottimo. Sapere le tempistiche e le modalità di ripresa ti aiuta ad avere le idee chiare e a concentrare le energie.

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Non preoccuparti per l’erezione: gli interventi alla prostata causano la cosiddetta ‘eiaculazione retrograda’. In pratica, il seme non fuoriesce più durante l’orgasmo ma viene poi espulso con le urine. In altri casi, l’eiaculazione viene addirittura interrotta. Chiedi spiegazioni ai medici e ricordati sempre che l’erezione non è collegata all’eiaculazione (la prima ci può essere anche senza la seconda). Certo, questa cosa va digerita e all’inizio è normale sentire che qualcosa si è rotto e avere poi difficoltà ad arrivare al piacere.

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Fai riabilitazione: nei centri di eccellenza, si è indirizzati a un vero e proprio servizio di riabilitazione. Ovvero a un programma di recupero personalizzato, ideato dal chirurgo e da un fisioterapista specializzato. Trova il centro più vicino a te e inizia questo percorso. Lo sappiamo: può essere imbarazzante o frustrante ma vinci queste remore e vedrai che ne varrà la pena.

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Riscopri l’autoerotismo: la masturbazione fa parte proprio della riabilitazione prevista dopo l’intervento. Lasciati andare e riscopri questa pratica per ritrovare la dimensione sessuale e per ricaricare la ricettività di questa zona.

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Affidati ai farmaci: anche i medicinali possono darti una mano se l’erezione latita e i rapporti sessuali ne risentono. Ormai esistono diversi farmaci vasodilatatori, dal classico Viagra ad altre molecole, che si prendono per bocca, tramite iniezioni o pomate. Fatti consigliare dallo specialista quello più adatto a te. 

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Chiedi aiuto: è l’ultimo consiglio, ma è anche il più importante. Non chiuderti in te stesso, anche se la questione è delicata ed è ancora un tabù. Parlarne con un esperto (che sia un medico, uno psicologo o un sessuologo) ti permette di affrontare il problema e di risolverlo nella maniera più efficace. Ovviamente, discutine anche con il partner: questa è una strada da percorrere insieme, mano nella mano. 


SESSO E CANCRO: E se il tuo corpo non ti piace piú

SESSO E CANCRO: E se il tuo corpo non ti piace piú?

4 Minuti23 Maggio 2022

Sesso


I consigli del sessuologo per tornare in sintonia con la fisicità

Una volta, era il tempio del piacere. Il luogo dove nascevano carezze, brividi e coccole speciali. Ora, purtroppo, il tuo corpo è diventato qualcosa da nascondere, un deserto dei sensi. Il cancro ha lasciato le sue cicatrici, la malattia sembra sempre lì. Non ti piaci più, è questa la realtà. Eppure, un rapporto sessuale e qualsiasi contatto intimo non possono prescindere dalla corporeità. “Pelle e curve sono proprio la cassa di risonanza del sesso, quindi bisogna provare a sentirsi ancora belle e desiderabili nonostante tutto” spiega Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica. Per aiutarti, il nostro sex coach ti propone un gioco speciale in sei step. Che ti farà tornare in sintonia con la fisicità.

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Guarda al presente: impara a non cadere nella trappola del passato. Rimuginare sulle tue forme di un tempo, sul corpo prima del tumore, è inutile e frustrante. Ripetiti che oggi sei diversa, ma non per questo sei meno bella o attraente. Certo, c’è stata una trasformazione, che non è soltanto metafora del cancro, ma anche delle cure. Ce la stai facendo: il tuo corpo ne è la prova e va celebrato.

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Tocca: le cicatrici dell’intervento, i capelli o le ciglia più radi, il viso o le gambe gonfie per i farmaci. Sono tanti i segni del tumore e spesso sembra che invadano il fisico. Impara a toccarle pian piano, giorno dopo giorno. Sfiorale con delicatezza per far passare il fastidio e timidezza e, soprattutto, per accettarle. Alcuni segni se ne andranno, altri invece faranno parte della nuova te.

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Scopriti allo specchio: guarda la tua immagine riflessa. Fallo ogni sera, anche solo per pochi istante e poi soffermati sempre più a lungo. Non avere paura di quello che vedi, anzi ripetiti che questo è un corpo che sta guarendo e si sta trasformando. Come il famoso bruco che diventerà una splendida farfalla.

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Racconta il tuo nuovo corpo: prendi carta e penna e prova a descrivere il tuo fisico. Cerca di essere precisa e dettagliata, prova a soffermarti anche sulle sensazioni, soprattutto se sono negative. Se le parole non fanno per te, prova a disegnarti, anche solo abbozzando le forme, il profilo del viso e poi le parti più delicate e messe alla prova dal cancro. Questo passo ti aiuta a fissare la tua nuova immagine, a venirne a patti, a capirla e accettarla.

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Fatti una (o più) fotografie: gioca a fare la modella. Sì, sfodera un pizzico di ironia e improvvisa un piccolo servizio fotografico fai da te. Indossa il tuo vestito preferito e vai di autoscatto, giocando a cambiare espressioni e pose e puntando sul tuo lato più sexy. Scatto dopo scatto, concentrati sui dettagli, cicatrici o piccoli difetti. All’inizio, nascondili con un foulard e poi scoprili lentamente. Anche questo step ti aiuta a prendere confidenza con la corporeità e a rinforzare l’autostima.

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Regala la tua immagine al partner: sei arrivata all’ultimo passo. Sviluppa il servizio fotografico, scegliendo le immagini che ti piacciono di più. Legale con un fiocco, come per un perfetto regalo, e poi donale al tuo partner. Vedrai, ti stupirà confermandoti che ama il tuo corpo e ne è attratto come e più di prima. E mostrargli la nuova te sarà il primo passo per tornare a cercarvi e a lasciarvi andare.


SESSO E CANCRO: Quando il desiderio sparisce…

SESSO E CANCRO: Quando il desiderio sparisce…

4 Minuti25 Marzo 2022

Sesso

La libido, questa sconosciuta. Se c’è un filo rosso che accomuna i pazienti oncologici è dover venire a patti, prima o poi, con il desiderio sessuale che latita. All’inizio c’è lo shock della diagnosi, di quelle parole che, anche solo inconsciamente, ti mettono faccia a faccia con la morte. E poi arriva il tour de force tra ospedale e terapie, che debilitano l’organismo e la mente. Così, tutto il resto quasi si azzera: spesso pensi solo a sopravvivere e il piacere ti sembra un lusso che non ti puoi permettere. Non ne hai la forza e nemmeno la voglia. Ma poi questo aspetto si trasforma in un altro problema e inizi a chiederti come ritrovare la voglia di intimità con il partner. Lo abbiamo domandato al nostro sessuologo Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica, che ti propone i passi da seguire.

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Ripetiti che è tutto normale: il terrore prima e le cure dopo sono state un grande nemico per la sessualità. Alcuni farmaci, poi, possono anche interagire a livello ormonale e causare un calo della libido. Quindi, fai un semplice esercizio di convincimento e ripetiti che quello che stai provando è fisiologico e passeggero.

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Spegni Internet: non andare a caccia di notizie online su sesso e oncologia. Gli unici che possono darti consigli e prescrizioni sull’argomento sono i medici. Rivolgiti solo a loro per dubbi e rassicurazioni e per sapere, per esempio, se ci sono prodotti che ti possono aiutare su questo fronte.

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Ricorda ciò che ti piace: per riaccendere il desiderio concentrati su quello che ti eccitava davvero o su quelle pratiche che in passato non hai mai provato “perché non c’era tempo”. Ora, in fondo, stai imparando che non bisogna mai perdere l’attimo…

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Pensa positivo: il sesso si basa anche sulla componente mentale e immaginare e lasciarsi andare alla fantasia ha un forte potere eccitante. Allora, quando ti senti tranquilla/o e rilassata/o pensa a momenti intimi passati o a qualcosa che ti intriga. Libera la mente, senza freni, e poi condividi queste idee con il partner. Vedrai che ti farà bene.

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Prova lo yoga di coppia: in questi momenti ti servono il giusto equilibrio tra corpo e mente e un po’ di contatto con l’altro. Ecco perché lo yoga di coppia può funzionare: scegli un video e qualche posizione e poi provali con il partner. Non cercate la perfezione, ma approfittate di questo momento per stare vicini e in libertà.

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Usa i prodotti giusti: il calo della libido può essere legato anche a questioni ormonali o fisiche e può causare, per esempio, secchezza vaginale o problemi di erezione. Sul mercato esistono lubrificanti, oli e rimedi naturali. Ovviamente, chiedi sempre il parere del medico prima di usarli.

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Esci di casa: il tuo appartamento, purtroppo, è diventato il ‘teatro della malattia’, il luogo in cui hai vissuto i postumi di interventi e ricoveri o dove trascorri i giorni difficili post terapia. Per ritrovare la miccia che accende l’intimità, cambia scenario magari concedendoti con il partner una piccola fuga alla casa al mare, da amici o una giornata diversa.

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Parla con lui/lei: chiedere al tuo compagno di pazientare è indispensabile. Intanto, concedigli senza recriminare i suoi piccoli spazi di piacere, dall’autoerotismo alla visione di quei filmati hot…

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Chiedi aiuto: se non riesci comunque a ritrovare la dimensione sessuale e questo freno influisce sul tuo stato d’animo non esitare a parlarne con un esperto, come uno psicoterapeuta o un sessuologo.


SESSO E CANCRO: È POSSIBILE

SESSO E CANCRO: È possibile?

3 Minuti10 Febbraio 2022

Sesso

Basta. Addio al piacere, ai brividi che scorrono sul corpo. In una parola, al sesso. Chi ha un cancro, prima o poi, si chiede se potrà avere di nuovo rapporti. E finisce per alzare un muro, dilaniato dal senso di colpa, perché desiderare una vita normale sembra davvero ‘troppo’. Forse anche tu lo stai pensando. 

Allora, iniziamo le chiacchierate con i nostri coach proprio con il sessuologo Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica. “È un tema caldo. Un tempo era difficile che un paziente oncologico affrontasse questi argomenti, che rimanevano tabù” ci spiega l’esperto. “Oggi queste persone, soprattutto i giovani, provano a rompere il muro e ad approcciarsi alla sessualità”. È un tema di tuo interesse? Leggi i consigli del Dott. Quattrini.

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Informati: ogni patologia, a seconda della gravità e dell’organo coinvolto, ha conseguenze diverse su piacere e sentimenti. Parlane prima di tutto con l’oncologo e con altri specialisti, come il ginecologo o il sessuologo, e non vergognarti di chiedere a loro come reagirà il tuo corpo a interventi e terapie.

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Datti tempo: il sesso non è mai una corsa e non può certo diventarlo ora. Niente scadenze, fretta o ansia, ma tanto relax. Concediti un tempo ‘vuoto’ e  libero in cui riposarti, ritrovare le forze e poi ascoltare di nuovo il tuo corpo e le sensazioni che ti trasmette.

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Parla con il partner: questo è un tasto dolente. È normale sentirsi in colpa nei suoi confronti, come se lo stessi privando del tuo amore. Ma confidarsi a vicenda pensieri e timori sull’argomento cancella i sentimenti negativi e ristabilisce la giusta armonia.

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Sii propositivo: pensa che anche la felicità sessuale tornerà presto. In fondo, sempre più studi dimostrano che essere positivi aiuta e rinforza il percorso di cura.

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Cambia prospettiva: fare l’amore non si riduce solo alla penetrazione e non si limita all’orgasmo. Ripetiti questo pensiero e mettilo in pratica. Pian piano, lasciati andare a coccole, baci audaci, massaggi e momenti coinvolgenti sotto le coperte.

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Riscopri l’autoerotismo: la masturbazione è e diventerà la tua alleata. Toccarti è un’ottima (e piacevole) strada per conoscere la nuova versione di te, capire come stai e che cosa ti può piacere ora.

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Gioca: ebbene sì, parliamo di sex toys. Magari sono già nel tuo cassetto del comodino e quindi puoi rispolverarli, oppure puoi concederti per la prima volta un regalo speciale. Infatti, vibratori e stimolatori sono perfetti per spostare l’attenzione dal rapporto classico a qualcosa di diverso, per divertirti (da sola/o o con il partner), amplificare le sensazioni e lasciare briglia sciolta alla fantasia.