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La notizia di essere affetti da un tumore è da dare tutti insieme, con i componenti della famiglia riuniti e in un ambiente caldo e protetto, come il soggiorno che ha accolto tante giornate serene. Parlate a turno, tu e il tuo compagno/a, come una piccola orchestra che suona all’unisono.

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Anche in questo caso, non esiste il discorso perfetto, ma quello giusto per voi. Prova a ragionare, con il partner, su qualche frase utile, poi le parole usciranno spontanee al momento.

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Niente lacrime. Può sembrare un’impresa impossibile, ma devi sforzarti di trasmettere un pizzico di fiducia. Quindi, ricorri a tutti gli stratagemmi possibili e non cedere al pianto o alla disperazione. E guarda sempre negli occhi i tuoi figli per accogliere ogni loro emozione.

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Non è il momento di fare promesse o di azzardare tempistiche, anche se potrebbero rincuorare i piccoli di casa. Assicurare la tua guarigione creerebbe false speranze, che li farebbero poi stare peggio. Sottolinea che farai di tutto per stare bene e che sarai lì pronta/o per parlarne con loro, ogni volta che avranno dubbi e domande.

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Le parole sono una risorsa preziosa ed è giusto differenziare il linguaggio per età. Con i bimbi più piccoli, punta su frasi semplici: può bastare dire che si è malati e spiegare quindi come ci si curerà, sottolineando il ruolo dei medici che assomigliano un po’ ai ‘supereroi della salute’. Via libera a un disegno, a un libro sul tema da leggere insieme o una favola da inventare per rivivere il momento e metabolizzarlo.

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Con i ragazzi più grandi, invece, si può osare qualche dettaglio in più spiegando la patologia e la cura. Se gli specialisti che ti seguono sono empatici e disponibili, perché non proponi ai tuoi figli una breve chiacchierata con loro?

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Informa sempre la scuola e gli insegnanti, così monitorerete insieme lo stato d’animo dei cuccioli di casa. E chiedi aiuto, senza timore: ai prof, a uno psicologo, a un educatore…