La luna e le rose: il libro-coccola per affrontare il cancro al seno

4 Minuti5 Gennaio 2023

tumore al seno


Undici storie vere ricche di consigli e speranza

Hai un cancro al seno e sei appena entrata nel tunnel di interventi, esami e terapie? Allora questo post fa per te perché oggi ti consigliamo il libro ideale. Quello che puoi leggere in ospedale dopo la mastectomia, mentre fai la chemio o aspetti i risultati dell’ultima tac. Insomma, in tutte quelle situazioni in cui hai paura del futuro e ti senti sola.

Si intitola “La luna e le rose” (Nulla Die edizioni) ed è una raccolta di racconti veri di 11 pazienti, proprio come te. Un volume piccolo, di 136 pagine, ma prezioso perché ogni storia scorre veloce ma lascia il segno, visto che assomiglia a una coccola, a una carezza che ti aiuta a star meglio.

I racconti delle pazienti sono toccanti e sinceri e portano su carta tutte le emozioni e i sentimenti che stai provando ora. Quindi ti senti meno sola, meno ‘strana’. E leggere che loro ce l’hanno fatta ti dona grinta e speranza.

Non solo: il libro è un’iniziativa dell’associazione Donna Coraggio, a cui vanno i proventi dei diritti. Fondata dal chirurgo plastico Marco Iera, supporta proprio le donne alle prese con il carcinoma al seno e organizza tante attività utili. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

Allora, sei pronta per buttarti nella lettura? Sei hai ancora qualche dubbio, ecco i 3 motivi per goderti questo libro, che è utile perché…

1

Contiene tante informazioni utili: non sono scritte da un medico, da un oncologo o da uno specialista, ma tutte le storie raccontano tanti dettagli del percorso di cura di un pazienti oncologico.

Infatti, parlano di interventi, chemio e radio e cure sperimentali, terapia ormonale, nausea, menopausa, depressione e ti regalano piccoli consigli, dritte e esperienze vissute, che non sostituiscono il parere degli esperti ma ti danno spunti utili e ti fanno capire che esiste sempre una soluzione, anche nei momenti peggiori.

2

Parla del ‘dopo’ e dei ‘cambiamenti’: c’è chi cambia lavoro, chi ha iniziato a girare il mondo, chi ha fondato una onlus…Tutte le donne che si confessano in questo volume ti donano un messaggio fondamentale: dopo la malattia ti aspetta il futuro, la vita e hai voglia di affrontarla in modo diverso, di non sprecarla più e di essere davvero felice.

Il cancro rappresenta spesso uno spartiacque e dopo la sofferenza e il dolore possono arrivare novità, voglia di fare e progetti.

3

Affronta la questione della ricostruzione del seno: in tanti capitoli, le pazienti parlano della ricostruzione del seno dopo la mastectomia, un argomento che spesso passa in secondo piano. Invece qui, grazie alla sensibilità del chirurgo plastico Marco Iera (che se ne occupa ogni giorno), le donne raccontano di cosa si tratta, i pro e i contro, i vari approcci e le implicazioni psicologiche.

“La ricostruzione non è un obbligo, ma un diritto” spiega il dottor Iera. “Quindi le pazienti devono essere informate e supportate in ogni momento. Non si tratta di un optional, di qualcosa di secondario, ma di una tappa importante della cura”.


Hai un tumore al seno prova il nostro menu

Hai un tumore al seno? Prova questo menù

3 Minuti9 Ottobre 2022

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E’ ottobre Rosa e il nostro nutrizionista ci regala i consigli per chi è in cura per questa neoplasia

Hai un tumore al seno? Prova il nostro menù. In questo Ottobre Rosa, ci concentriamo su questa neoplasia e ti regaliamo anche i consigli dei nostri coach, come l’oncologo esperto in Nutrizione Luca Imperatori.“L‘alimentazione gioca un ruolo importante per queste pazienti perché una dieta attenta ed equilibrata aiuta ad abbassare il rischio di recidive” precisa l’esperto. “Non dimentichiamoci poi che le donne hanno a che fare con gli ormoni e con la menopausa, spesso indotta dalle terapie, due fattori che incidono sull’aumento di peso che, invece, va evitato. Per carità, io non sono per diete strette o regole tristi, perché la tavola deve rimanere uno dei piaceri della vita. Ma servono un po’ di trucchi per mangiare bene e sano”. Te li spieghiamo qui: pronta a metterli in pratica?

1

Usa la bilancia: controlla il peso e il girovita, che non deve superare gli 80 centimetri altrimenti aumenta anche quell’enzima che traduce gli ormoni femminili in estrogeni, che sono nemici della salute. Non serve pesarsi in modo ossessivo o pesare le porzioni con ansia, ma tenere d’occhio fisico e piatti e variare il più possibile l’alimentazione.

2

Evita la carne: ormai si sa, la carne rossa non è amica delle pazienti oncologiche. Portala in tavola una volta alla settimana e poi punta su carni bianche, pesce e soprattutto sui legumi. Sul fronte dei carboidrati (pasta, pane…), invece, preferisci quelli integrali.

3

Concediti uno strappo alla settimana: vai matta per i dolci? Hai ragione e durante le terapie questi sapori diventano un vero ‘comfort food’ che aiuta anche l’umore. Però, non esagerare e regalati torte e tiramisù una volta alla settimana e non ogni giorno. Lo stesso discorso vale anche se ami il salato: il panino al salame va bene solo ogni tanto!

4

Scopri il kefir: è un latte fermentato che assomiglia allo yogurt, ma contiene meno grassi. In più, è ricco di fermenti lattici, calcio e vitamina B ed è perfetto per una colazione nutriente e diversa dal solito.

5

Non dimenticare le fibre: le verdure non devono mai mancare nel tuo menù perché non apportano calorie, regalano gli antiossidanti e fanno bene al famoso microbiota intestinale, ovvero quei miliardi di microrganismi che vivono nell’intestino e tengono in salute ed equilibrio tutto l’organismo.

6

Prova il miele: è un dolce ‘amico’ perché gratifica il palato e non è troppo lavorato. Aggiungine due cucchiaini a 5 noci sgusciate per uno snack veloce o provalo con la ricotta per una colazione dolce.

7

Fai scorta di tè verde: diversi studi hanno dimostrato la sua azione antitumorale e con tre tazze al giorno fai il pieno di tutte le sue proprietà. Adori il caffè? Meglio se ti limiti a una tazzina al giorno.

Se hai domande per il nostro esperto, scrivigli subito a info@koalastrategy.com.


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Le signore che creano cuscini magici per chi ha un cancro al seno

4 Minuti2 Febbraio 2022

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Segni particolari: morbidissimi, fatti a mano, teneri come una carezza. Ecco l’identikit dei ‘cuori sottobraccio’, i cuscini che aiutano le donne operate per un tumore al seno. A compiere questo piccolo miracolo è l’Associazione Crisalide di Rimini (https://www.tumorealseno.it/). E come spesso accade, le idee migliori nascono nell’anima di chi ha passato la stessa tempesta. “Oggi ho 68 anni, ma esattamente 30 anni fa ho vissuto anche io questa prova” racconta Pia Vignali, presidente dell’associazione. “Si trattava di un carcinoma allo stadio avanzato: all’epoca le cure erano meno efficaci e non si parlava nemmeno di ricostruzione del seno. E’ stato un calvario e quando ne sono uscita mi sono ripromessa che avrei cercato un modo per restituire quello che avevo ricevuto”.

Tutto comincia da un gruppo di ex pazienti

All’epoca il primario dell’Oncologia di Rimini, il prof. Alberto Ravaioli, aveva lanciato un corso di training autogeno per le pazienti oncologiche. Un appuntamento innovativo, quasi rivoluzionario. Lì, tra quelle signore, negli anni Novanta sboccia l’Associazione Crisalide. Perché condividere la stessa strada alleggerisce il peso delle paure. Pia e le sue socie speciali organizzano i primi laboratori creativi, dall’uncinetto al ricamo, visto che le mani che si muovono sapienti sono meglio della meditazione e diventano l’antistress più potente. “Ancora oggi, una volta all’anno organizziamo una vendita delle nostre creazioni per finanziare dei progetti speciali, come quelli contro la violenza di genere. Non vogliamo essere solo ‘quelle operate al seno’, ma desideriamo essere parte attiva della comunità. Non solo: proponiamo anche corsi di nuoto, ginnastica dolce o nordic walking con istruttori esperti perché il movimento è fondamentale come prevenzione contro le recidive”.

“Ancora oggi, una volta all'anno organizziamo una vendita delle nostre creazioni per finanziare progetti speciali, come quelli contro la violenza di genere. Non vogliamo essere solo 'il pettorale', ma piuttosto vogliamo essere una parte attiva della comunità. Non solo: offriamo anche lezioni di nuoto, ginnastica leggera o nordic walking con monitor esperti perché il movimento è fondamentale per prevenire le ricadute”

I cuscini aiutano la circolazione e prevengono il linfedema

La porta dell’associazione è sempre aperta e le volontarie non si fermano mai. Proprio una di loro, di ritorno dalla Spagna, ha lanciato l’idea dei cuscini, che aveva visto all’ospedale di Barcellona. “Abbiamo contattato la struttura e ci siamo fatti mandare tutte le informazioni per farli”. Così, dal novembre 2019, il martedì si è trasformato nel giorno dei cuscini, con le volontarie che li cuciono a mano, con amore e precisione. “Scegliamo i materiali e ci occupiamo di ogni dettaglio. La fodera è di cotone al 100%, mentre l’imbottitura deve pesare 170 grammi, non uno di più, non uno di meno: è un oggetto importante, che la paziente operata al seno può mettere sotto al braccio già la sera dell’intervento per tenere l’arto in alto e aiutare la circolazione. Questo piccolo gesto si rivela davvero prezioso per alleviare il dolore e, soprattutto, per prevenire il linfedema, ovvero l’eccessivo rigonfiamento della zona, che può diventare un disturbo cronico e invalidante”.

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Le volontarie preparano centinaia di cuscini

Già, ci vorrebbero più cuori per tutti…Intanto, Pia e le volontarie hanno preparato, da inizio progetto, 700 cuscini che, come dolcissime angeli custodi, regalano alle donne operate. “Di solito li diamo alle pazienti della nostra Regione, ma non ci poniamo limiti geografici” spiega Pia con un sorriso. “Spesso veniamo contattate anche da altre associazioni e forniamo loro tutte le indicazioni per farli. E ogni settimana ci troviamo insieme per diffondere amore tra stoffe e imbottiture. Quando cuciamo, è come se medicassimo le cicatrici delle pazienti oncologiche e mandassimo loro una coccola speciale”.