Novembre, tutti contro i tumori maschili. Novembre è il mese dedicato al tumore alla prostata

Novembre, tutti contro i tumori maschili

3 Minuti10 Novembre 2022

tumori genitali maschili


Un mese speciale dedicato al cancro alla prostata

Se in questi giorni, sui social e in tv, vedi dei bei baffi che fanno capolino, non ti stupire. Infatti, sono i protagonisti dello spot di “Metti un baffo a novembre”, la campagna di prevenzione contro il tumore alla prostata che, con 36.000 nuovi casi ogni anno, rimane la neoplasia più diffusa tra gli uomini, arrivando a rappresentare il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni d’età.

Dal 2003, il mese di novembre è dedicato proprio a questo tumore. Tutto è iniziato in Australia e negli Stati Uniti, quando un gruppo di star ha fondato il movimento ‘Movember’: il nome deriva dall’unione tra le parole moustache (baffi) e november (novembre) e il movimento ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul tema della salute maschile, con particolare attenzione sul cancro alla prostata. Da allora, in tutto il mondo si moltiplicano iniziative, raccolte fondi e visite gratuite.

In Italia, l’appuntamento più importante è proprio “Metti un baffo a novembre”, la campagna promossa da Janssen Oncology con il patrocinio di diverse istituzioni, come l’Associazione italiana oncologia medica, la Società italiana di urologia e la onlus Europa Uomo Italia. Dal 2015 al 2021, la mortalità per questa neoplasia è diminuita del 14,6%, un risultato fondamentale raggiunto grazie alla prevenzione. Eppure, i pregiudizi e le paure degli uomini sono ancora tanti, quindi la campagna li invita a prenotare una preziosissima visita urologica.

“Si chiama 'Metti un baffo a novembre, la campagna di prevenzione contro il tumore alla prostata che, con 36.000 nuovi casi ogni anno, rimane la neoplasia più diffusa tra gli uomini"

“La diagnosi precoce salva la vita” ribadisce Maria Laura De Cristofaro, presidente di Europa Uomo Italia Onlus. “Quindi, la visita urologica e il test del PSA dai 50 anni in su sono indispensabili per il successo delle cure. Con altrettanta risolutezza sosteniamo gli sforzi della ricerca scientifica verso cure migliori e, se possibile, risolutive. La campagna ‘Metti un baffo a novembre’ è lo strumento giusto non solo per spronare gli uomini alla prevenzione, ma anche per far arrivare un giusto messaggio alle istituzioni sull’importanza della ricerca”.

In questi giorni, gli esperti sottolineano i campanelli d’allarme da non sottovalutare. “I sintomi? Difficoltà nella minzione, bisogno di urinare frequentemente, sensazione di mancato svuotamento della vescica e presenza di sangue nelle urine” spiega Elena Verzoni, dirigente di Oncologia medica genitourinaria all’Istituto nazionale dei Tumori di Milano: “Questi disturbi possono essere confusi con sintomi di altre malattie benigne tipiche dell’avanzare dell’età come l’ipertrofia prostatica benigna. Ecco perché non bisogna ignorarli, ma rivolgersi subito al medico per un controllo”.

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